Medicina di Gruppo

Studio Medico Affrico

via De Amicis 82

Gentile Assistito, il suo medico di Famiglia fa parte di una Medicina di Gruppo. In caso di necessità, qualora non riuscisse a reperirlo in nessuno dei suoi studi, può rivolgersi ad uno di suoi colleghi associati.

Rivolgersi ad un medico associato sarà come rivolgersi al proprio medico.

Grazie all’associazionismo medico, sarai in grado in caso di necessità di ricevere sempre una risposta concreta, se correttamente utilizzata, questa modalità operativa della medicina generale, sarà senz’altro di reciproca soddisfazione.

Medicina di Gruppo Affrico

Dr.ssa Ilaria Paladini

Dr.ssa Maria Donata Pistocchi

Dr. Antonio Porcelli   055 2047332

Calendario di Reperibilità

Giorni

Mattina

Pomeriggio

lunedì

dr.ssa Paladini 9 – 13

Dr.Porcelli 17 – 20

Martedì

dr.ssa Paladini 9 – 12

dr.ssa Paladini 16 – 20

Mercoledì

dr.ssa Pistocchi 9 – 13

dr.ssa Paladini 16 – 19

Giovedì

dr.ssa Pistocchi 9,30 – 12,30

Dr.ssa Paladini 15 – 17

Dr.Porcelli 17 – 20

Venerdì

dr.ssa Paladini 9,30 – 13

Dr.ssa Pistocchi 15 – 18,30

É peraltro in funzione presso la struttura, per tutti gli assistiti dei medici in elenco, un servizio infermieristico gratuito

dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 20

per ogni controversia o chiarimento fare riferimento al Medico referente

Dr. Antonio Porcelli

Articoli recenti

Bugatti, l’auto francese dall’anima italiana!


Nessuna casa di automobili può dire di aver avuto una storia tanto travagliata quanto quella della Bugatti. Queste auto da sogno, da sempre ammantate di un’aura di leggenda, hanno vissuto tempi bui e momenti di grande splendore, passando per le mani di una serie di proprietari da diversi paesi europei.
La Bugatti nasce proprio per iniziativa di un italiano, il milanese Ettore Bugatti, che nel 1909 fonda la storica fabbrica di automobili a Molsheim, in Alsazia, zona che allora si trovava in Germania ma che oggi fa parte della Francia.
La casa alsaziana riuscì a toccare negli anni picchi di eccellenza insuperati a livello di ingegneria, design e sfarzo. Bugatti è infatti ancora oggi in tutto il mondo sinonimo di un mondo esclusivo e per pochi, ma in cui chi riesce ad entrare può aggiudicarsi il meglio in circolazione.
Tratto caratteristico della storia della Bugatti è stato quello spirito multiculturale che da sempre la contraddistingue. Nel tempo si sono avvicendati proprietari francesi, italiani e tedeschi, ma le auto hanno sempre mantenuto quello stile unicamente italiano, vedendo i migliori designer del Bel Paese collaborare alla realizzazione delle auto dandogli il loro tocco personale.
Nel 1987 l’imprenditore Romano Artioli acquista il marchio Bugatti e annuncia di volerne riprendere la produzione aprendo uno stabilimento a Campogalliano, in provincia di Modena. La storia di questa nuova società, la Bugatti Automobili SpA, durerà pochi anni, dato che già nel 1995 dichiara bancarotta. Ma nei suoi pochi anni di vita gli si deve riconoscere il merito di aver riportato alla ribalta il marchio con una nuova generazione di Bugatti, di cui si ricorda soprattutto la mitica EB110.
Romano Artioli, intenzionato ad un rilancio in grande stile, investe oltre 100 miliardi di lire per sviluppare una vettura per certi versi rivoluzionaria, la EB110, e costruisce uno stabilimento all’avanguardia, a Campogalliano, nel pieno di quell’Emilia sempre stata “terra dei motori”. Ma l’investimento non produce i frutti sperati: la Bugatti chiude nel 1995. Artioli, oggi 84enne, rivela la sua verità sulle dinamiche che portarono al fallimento:
“Sabotaggio!!” teso a danneggiare un’azienda molto ambiziosa e per la quale lavoravano tecnici proveniente anche da realtà concorrenti. Artioli esprime inizialmente il suo scetticismo nei confronti nell’area geografica, che paragona alla “bocca del leone” in quanto molto vicina agli stabilimenti delle Ferrari e Lamborghini. “Volevo fare queste cose in Francia”, sono le sue parole. “Ma non ci fu niente da fare. I modenesi lei non li schioda, e senza questa gente si poteva fare la Bugatti”.

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