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Un Paese dai mille volti, ferito e rinato a nuova vita,
sorprendente per la sua bellezza e la sua cultura,
con quattromila anni di storia e di leggende.
Le campagne e le risaie sono ancora immerse in un passato remoto,
mentre le città diventano metropoli.
Le montagne sono misteriose e inviolate,
molte coste sono ancora deserte e nel nord
la baia di Ha Long è considerata l’ottava meraviglia del mondo.
I giovani guardano lontano e si adeguano alle mode
che giungono dall’occidente, ma
restano strenui difensori della loro identità culturale.
Il Paese vorrebbe svilupparsi senza commettere gli errori dei vicini,
le altre “tigri di carta” dai molti grattacieli,
ma la corsa al benessere e lo sviluppo sconsiderato
del turismo sono armi a doppio taglio.
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“Il VietNam, oggi, è un bellissimo sogno.”
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